Un vecchio faggio rosso al centro di una parcella edificabile… un problema? Assolutamente no! Anzi, questo magnifico albero è stato integrato con entusiasmo nella pianificazione.
Una situazione iniziale positiva, anche se complicata
Grazie a una precedente esperienza positiva, la famiglia Kleger Ott sin dall’inizio non ha avuto dubbi: la costruzione della loro casa multigenerazionale poteva essere affidata solo a un’impresa. Ruth Ott –forza trainante del progetto – aveva già seguito la costruzione di una casa Renggli per i genitori a Biberstein. Ora si trattava di costruire una nuova casa per i suoceri e per la sua famiglia di quattro persone, quindi Renggli come impresa totale! E, per dirigere questo ambizioso progetto a Kriens, voleva solo Mario Wapf, perché, come recita il proverbio: squadra che vince non si cambia. La costruzione di una casa per tre generazioni presentava anche alcune difficoltà. Proprio al centro della parcella, troneggiava un grande faggio rosso, che nessuno voleva abbattere. Inoltre, la posizione del terreno comportava requisiti più rigorosi in materia di protezione delle acque sotterranee e dalle inondazioni.
Seduta con vista sul grandioso protagonista
I committenti sognavano un edificio su due piani per le famiglie e un appartamento con ingresso separato che si inserisse in maniera armoniosa nel paesaggio. E, come detto: il vecchio faggio rosso non doveva essere nemmeno sfiorato. Era evidente che questo avrebbe richiesto grande precisione a livello di pianificazione nonché un modo di procedere particolarmente accorto durante la fase di costruzione. L’albero doveva essere sì conservato, ma secondo l’architetto Lukas Erni, entrambe le famiglie dovevano anche poter godere ogni giorno della sua bellezza, così diversa di stagione in stagione. Perciò, la soluzione migliore era la finestra con seduta, che conferiva all’albero imponente una sorta di presenza scenica. Oggi le «finestre sull’albero » sono di gran lunga gli angoli preferiti dagli abitanti dei due appartamenti.